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Criptovalute

Anche Kodak entra nel mondo delle criptovalute

Anche l’americana Kodak entra nel mondo delle cripto valute


Vi ricordate di Kodak? Sì, proprio la multinazionale statunitense che, fino a quindici anni fa, era l’impero della fotografia e delle pellicole. Poi, l’avvento degli smartphone ha rivoluzionato tutto. Tanto che l’azienda si era salvata dalla bancarotta nel 2013 vendendo quasi tutti i suoi brevetti a Microsoft e ad Apple. Se vi piacciono i parallelismi, Kodak stava al mondo della fotografia quanto Nokia stava a quello dei telefoni. E se pensavate che i bitcoin e le criptovalute fossero arrivate al loro tramonto, forse vi stavate sbagliando.

Andiamo al sodo. Lunedì di questa settimana l’azienda, attraverso comunicato ufficiale, ha reso noto che utlizzerà la tecnologia blockchain con una sua moneta. Questa sarà chiamata KodakCoin e avrà lo scopo di permettere ai fotografi di scambiare denaro e lavorare meglio con i diritti delle proprie immagini.
Come già è successo in casi analoghi, è bastato evocare il termine blockchain perché le azioni della società schizzassero. Le azioni Kodak, quotate al Nasdaq americano, da mesi inchiodate sui 3 dollari, hanno fatto un balzo del 119% lo stesso giorno e del 56% mercoledì, fermandosi a 10,70 dollari. Se siete dei fotografi, vi può interessare la notizia in sé, invece se siete interessati alla Borsa può interessarvi come investimento.


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Appassionato di tecnologia e letteratura, laureato in Chimica, ho pubblicato racconti, romanzi e saggi. Acquista su iTunes, Amazon e Google Play in qualsiasi formato i libri di Marco Marchi.

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